STRATEGIE PER CREARE LIQUIDITÀ NELLA TUA IMPRESA

Aggiornato il: mag 10

Come le imprese possono reperire i soldi necessari per la ripartenza e la gestione dei prossimi mesi


Imprenditori e liberi professionisti sono alle prese con la mancanza di liquidità in questo periodo e si domandano se esiste un qualche contributo a fondo perduto o comunque un finanziamento a tasso agevolato per aiutarli.


In generale questo tipo di domanda se la pongono ogni volta che stanno pensando di realizzare spese di investimento o migliorative.

È interessante confrontarsi intanto con il proprio commercialista in quanto esperto dei reali problemi dell'azienda ed in grado di aiutare a individuare le forme più adatte al proprio cliente e segnalare le giuste strategie da seguire per evitare problemi di liquidità.


Per affrontare il bisogno di liquidità, più in generale esistono 3 strategie:

1 - recuperare liquidità partendo dall'analisi delle spese della tua azienda o del tuo studio professionale per capire dove intervenire;

2 - cercare contributi a fondo perduto o qualsiasi altra agevolazione della Regione o dello Stato (cioè soldi da NON rimborsare);

3 - chiedere un finanziamento alla banca.

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ANALIZZA LE TUE SPESE e INTERVIENI


Ci sono alcuni semplici interventi che si possono fare da subito in azienda e che è opportuno non rimandare più. In una fase come quella attuale, per decidere cosa fare, occorre prima di tutto capire le principali cause interne della crisi di liquidità aziendale focalizzandoci quindi non soltanto sulla mancanza di ricavi causata dalle chiusure forzate.


LE SPESE GENERALI FISSE


Le spese generali fisse sono tutte le spese non direttamente legate alle vendite. Tali spese sono spesso importanti, anche nei mesi in cui il fatturato è zero, come in queste ultime settimane.

Si tratta, per esempio, di spese per affitto di locali, bollette di elettricità e altre utenze, noleggi auto e attrezzature, contratti di manutenzione e assistenza programmata e alcuni stipendi.

Questi costi sono importanti nel tuo business e ma possono facilmente sfuggire al controllo.


COSA FARE Puoi intervenire su questa causa interna di illiquidità passando in rassegna tutte le voci di spesa della tua azienda e segnando con CF i costi fissi e con CV i costi variabili cioè che aumentano se aumenta il fatturato e viceversa. Quindi puoi studiare come gestire oggi, ma anche in futuro, tutte le spese Fisse. Insomma, questa è l’occasione per imparare che ogni business deve avere meno spese fisse possibili.

La loro riduzione, ovviamente, non ti dà vantaggi immediati, ma gli effetti del coronavirus si stima che si ripercuoteranno su tutto il 2021 e forse anche sul 2022, quindi occorre agire con decisione da subito ma naturalmente senza mettere a rischio la tua capacità di gestire l’azienda.


GLI INVESTIMENTI IN MAGAZZINO E IN ATTREZZATURE TROPPO ALTI

È tipico dei commercianti, ma anche di chi fa lavorazioni o riparazioni fare investimenti in magazzino e attrezzature spesso consistenti. Gestire l’inventario è difficile, specialmente per il piccolo business, perché richiede un equilibrio davvero delicato.

Pensa che ci sono aziende che vendono su internet che riescono a non avere magazzino.

Se poi hai investito in ingenti attrezzature hai poche possibilità di tornare indietro. Anzi, liberartene significa tornare indietro rispetto a un bel progetto di espansione e questo di solito non è una buona cosa soprattutto dopo anni di fatica e sacrificio.


COSA FARE Puoi risolvere questo problema gestendo il tuo inventario più attentamente. Va fatto un calcolo, una stima di quanto ti occorre per un mese di lavoro assicurato. Esiste Infatti sempre un fornitore che ti può consegnare in tempi giusti.

Il prezzo è importante ma le tempistiche oggi lo sono ancora di più. Dunque privilegia chi ti garantisce consegne veloci. Non tira più aria di fare scorte solo per avere sconti.

Se il problema ormai lo hai, una soluzione a breve termine è utilizzare finanziamenti per l’inventario. Ti permette di convertire l’inventario in denaro. Sebbene sia costoso, ti mette a disposizione dei fondi per gestire il tuo business durante i tempi duri.

Questa diventa pure la strategia giusta se ti trovi troppe attrezzature costose.

Se tu le avessi pagate utilizzando in parte soldi correnti, potresti chiedere un finanziamento per acquisto attrezzature e rimediare.


CLIENTI CHE PAGANO MALE O CON TROPPA DILAZIONE O CHE NON PAGANO PER NIENTE


I clienti più grossi generalmente ti richiedono termini di pagamento come condizione di base per il loro business. Stando a loro spesso sei costretto a concedergli dai 30 ai 90 giorni per pagare le tue fatture. Offrire questi termini di pagamento è In effetti normale quando si fanno affari.

Tuttavia, quelli che pagano in ritardo ti complicano la vita, portandoti problemi finanziari seri.

Che dire poi dei clienti che non pagano per niente le loro fatture? Ciò crea debiti pesanti verso te che consumano i tuoi profitti e intaccano la tua liquidità.


COSA FARE Ci sono diversi modi per risolvere il problema. Si potrebbe ad esempio offrire ai clienti uno sconto sul pagamento anticipato. Abituati a questo. Un 2-3% di sconto sulla fattura, in cambio di un pagamento anticipato o alla consegna, spesso funziona. Questa semplice tecnica può migliorare velocemente la tua liquidità. Se i tuoi clienti non possono pagare in anticipo, puoi ricorrere a dei finanziamenti per migliorare le tue finanze.

Per le imprese che vendono a consumatori finali esiste sempre il finanziamento diretto al consumatore. Questa soluzione consente di finanziare i crediti verso i clienti in modo quasi automatico.

Quanto agli insoluti la prima cosa da imparare è creare un automatismo di email e telefonate poco prima della scadenza; questo ti previene gli insoluti per distrazione del cliente. Per quelli che persistono invece occorre “marcare stretto” il cliente finché non paga.

Un modo per creare liquidità grazie alla migliore gestione dei crediti è controllare lo stato finanziario dei tuoi clienti. I report sul credito hanno costi abbordabili e ti consentono di dare fiducia ai giusti clienti, evitandoti sorprese. Questo deve diventare un automatismo. Se proponi prodotti o servizi a prezzi da 500 euro in su e con dilazione, prima fai sempre la verifica sul cliente. Se ormai non l’hai fatta dopo il primo insoluto, ti conviene riuscire a riscuotere e lasciar perdere quel cliente in futuro: tutto di guadagnato!

In verità ci sono molti altri aspetti della tua gestione dove potrai intervenire e di cui si parlerà in altri articoli.


LA FINANZA AGEVOLATA


Una volta identificati i problemi che ha la tua impresa o il tuo studio professionale e fatti gli interventi interni che puoi, si può passare alle soluzioni esterne. In particolare ai contributi a fondo perduto o alle altre agevolazioni esistenti.


  1. Il prossimo decreto potrebbe prevedere una cifra (si parla di 5.000 euro ad impresa) che lo Stato “verserà" come contributo senza obbligo di rimborso a fronte delle perdite per i mesi di chiusura. La domanda è: sarà sufficiente questo? Dipende da quanto sono le spese generali e fisse della tua impresa. Sperando che siano meno di 5.000 euro per i 3 mesi di chiusura!

  2. Si possono poi sfruttare tutte le misure esistenti di Finanza Agevolata oppure i Contributi a fondo perduto messi a disposizione dalle Regioni e dallo Stato.

Vediamo quali sono:

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO IN FORMA DI CREDITI DI IMPOSTA


Questi contributi non sono incassati direttamente dal beneficiario, che ne usufruisce con la compensazione in F24, cioè pagando meno F24 sia riferiti ai contributi del personale sia all'Iva dovuta o altre tasse.


Credito d'imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

In pratica, a fronte di determinate spese sostenute per investimenti, principalmente in tema di innovazione aziendale, spetta una percentuale dal 6% al 50% su tali spese, come contributo, il cosiddetto credito di imposta ricerca e sviluppo.


Spese di sanificazione 2020 come da Decreto "cura Italia"

Ci sono inoltre contributi statali in forma di crediti di imposta fino a euro 20.000 e pari al 50% delle spese di sanificazione che le imprese e gli studi professionali sosterranno nel 2020.

Rimborso per l’acquisto di mascherine e dpi: il bando Impresa Sicura di Invitalia

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento del fondo.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ogni addetto dell’impresa. Riguarda solo le imprese. Si può inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020. Se la prenotazione sarà accolta, vi rientreranno le spese sostenute dal 17 marzo all'11 giugno 2020. Il sistema si basa sul click day ovvero una corsa a ostacoli per chi arriva prima essendo i fondi limitati.


Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Si tratta del super-ammortamento e dell'iper-ammortamento, trasformati in crediti di imposta nel 2020, che danno il vantaggio alle imprese di ottenere risparmi di imposte interessanti.


Credito d'imposta formazione 4.0

Le imprese possono accedere a un credito d'imposta variabile dal 30% al 40%, a seconda delle dimensione dell’impresa, delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO CHE ARRIVANO CON BONIFICO


In questo caso l'impresa incassa somme erogate da un Ente e pure in questo caso come il precedente non vanno più restituiti.


Bando Regione Toscana - Progetti di Ricerca e Sviluppo dell MPI

Qui è possibile avere un fondo perduto fino al 40% degli investimenti in costi per personale, attrezzature, fabbricati, software innovativi, prototipi, digitalizzazione, migliorie di processo. Si chiude il 30 giugno 2020.


Bando Nazionale CIM 4.0

Spetta un contributo a fondo perduto fino al 50% degli investimenti in costi per personale, attrezzature, servizi di consulenza, spese generali e materiali di consumo per progetti ricerca industriale e sviluppo sperimentale o di innovazione di processo. Si chiude l'8 giugno 2020.


Incentivi Cura Italia

Ci sono gli incentivi Cura Italia dal 25% al 100% a fondo perduto attraverso l'ente Invitalia a favore delle imprese che riconvertono la produzione in dispositivi DPI per la sanificazione.


MARCHI+

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari all’80% (90% per USA e Cina) delle spese ammissibili per la registrazione di marchi dell’UE e internazionali. Il contributo massimo concedibile va da euro 6.000 a 7.000.


DISEGNI+

Sono ammissibili spese per l’acquisizione di servizi specialistici esterni per la valorizzazione di uno o più disegni/modelli. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili e va da euro 10.000 a 65.000

FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO

Legge Sabatini

Qui si tratta di un finanziamento bancario a un tasso basso e arriva in seguito un contributo sugli interessi pagati.


Nuove imprese a tasso zero per imprese giovanili e femminili

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Riguarda giovani fino a 35 anni e donne.

I FINANZIAMENTI BANCARI


Ricorrere a finanziamenti bancari è opportuno soltanto nel caso in cui la mancanza di soldi sia legata a investimenti in attrezzature e in magazzino già realizzate in mesi precedenti oppure a clienti che pagano lentamente oppure a fornitori da pagare velocemente.

Tutte le misure che i decreti governativi hanno messo a punto fino ad oggi in termini di prestiti bancari garantiti dallo Stato al 100% oppure al 90%, sono utili soltanto ed esclusivamente in questi casi. Non sono certamente consigliabili per coprire i buchi di bilancio dovuti alle spese generali non coperte dai ricavi azzerati o quasi per effetto della chiusura forzata da Coronavirus. In questo caso, infatti, ricorrere alle banche significa semplicemente rimandare il problema e spalmare una perdita attuale su anni futuri. Ciò che invece sarebbe più corretto è gestire tali perdite con il fondo perduto anche recuperato su investimenti fatti in passato.


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