SOLDI A FONDO PERDUTO A IMPRESE E PROFESSIONISTI

Aggiornato il: mag 23

Tutte le misure e le novità del nuovo Decreto Rilancio per le imprese e i professionisti


AGEVOLAZIONI A FONDO PERDUTO

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER PERDITA FATTURATO

Cos’è

Si tratta di una somma versata dallo Stato che non andrà mai restituita, per questo si d “a fondo perduto”.


A chi spetta Alle imprese e ai soli professionisti iscritti alla gestione separata (Non si capisce quindi l’esclusione della stragrande maggioranza dei professionisti ovvero odontoiatri, medici, avvocati, architetti, commercialisti, ecc.)

Requisiti Aver registrato perdite per almeno il 33% del fatturato ad aprile 2020, rispetto allo stesso mese del 2019. Come si calcola Si calcola la differenza tra il totale delle fatture emesse ad aprile 2020 e il totale delle fatture emesse ad aprile 2019.

Su tale calo di fatturato si applica una delle seguenti percentuali:

  • se il fatturato 2019 è fino a 400 mila euro il contributo è il 20%;

  • se il fatturato 2019 è tra 400 mila euro e 1 milione il contributo è il 15%;

  • se il fatturato 2019 è tra 1 e 5 milioni il contributo è il 10%.

L'importo del contributo così calcolato non potrà in ogni caso essere inferiore a:

  • 1.000 euro per ditte e professionisti individuali;

  • 2.000 euro per le società.

Il contributo a fondo perduto spetta anche a chi è partito nel 2019. Pare che se l'impresa è nata dopo aprile 2019, si applichino i minimi sopra indicati.


Attenzione: per quanto riguarda le fatture, non rileva la data di invio allo SDI, ma la data di emissione della stesse. Nel caso di commercianti, rileva la data di consegna merce, se antecedente alla data di emissione della fattura.


INDENNITÀ AUTONOMI

Indennità di 600 euro per APRILE Spetta a co.co.co, commercianti, artigiani e professionisti con Partita Iva iscritti all’INPS e attivi al 23/02/2020. Attenzione: per chi non lo avesse ancora fatto, l’indennità di marzo potrà essere richiesta al massimo entro 15 giorni da questo decreto.


Indennità di 1.000 euro per MAGGIO Ai soggetti di cui sopra, ma per adesso con esclusione di commercianti e artigiani spettano 1.000 euro, a condizione che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020. Attenzione: per il mese di maggio si parla di REDDITO e NON di FATTURATO (quindi va calcolata la differenza tra ricavi incassati e spese pagate, deducendo anche gli ammortamenti). La domanda, nella quale si autocertifica il possesso dei requisiti, deve essere presentata all'Inps.


Lavoratori occasionali: estensione delle 600 euro per aprile e maggio Condizioni:

  • essere stati titolari di contratti autonomi occasionali tra l'1/1/2019 e il 23/02/2020;

  • non avere avuto più incarichi occasionali al 23/02/2020;

  • essere iscritti alla Gestione separata INPS al 23/02/2020.

Professionisti iscritti a Casse private (odontoiatri , ingegneri, architetti) È stato aumentato il fondo e, seppure non chiarito, la proroga dovrebbe valere anche per loro.

REDDITO DI EMERGENZA

Chi è rimasto escluso dall’indennità 600 euro o dalla cassa integrazione perché senza requisiti, può richiedere all’INPS entro il 31 luglio 2020 da 400 a 800 euro mensili, in proporzione al numero dei componenti della famiglia. Requisiti:

  • residenza italiana;

  • reddito mensile inferiore al reddito di emergenza stesso;

  • patrimonio mobiliare sotto i 10mila euro;

  • valore ISEE sotto i 15mila euro.

AFFITTI IMPRESE: RISTORO INTEGRALE DI 3 MESI - CREDITO D'IMPOSTA 60%

Si prevede il ristoro integrale di 3 mesi di affitto per tutte le imprese che abbiano sopportato un calo di fatturato. Si prevede, per imprese e professionisti, un credito d’imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo, destinati allo svolgimento della propria attività. Il credito d’imposta spetta anche, nella misura del 30%, in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo. Condizioni:

  • ricavi inferiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente;

  • nei mesi di marzo, aprile e maggio i locatari (le imprese ed i professionisti) devono aver subito un calo di fatturato di almeno il 50% nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Il credito d'imposta è utilizzabile:

  • in compensazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020;

  • imputandolo a riduzione dei canoni di locazione, e poi il proprietario stesso recupera nella propria dichiarazione.

ADEGUAMENTO AMBIENTI DI LAVORO: CREDITO D'IMPOSTA 80% Si prevede una detrazione fiscale dell'80% per le spese di investimento sostenute nell’anno 2020 necessarie alla riapertura in sicurezza delle attività economiche di imprese, professionisti e associazioni del terzo settore. Tra le spese di investimento sono compresi:

  • gli interventi edilizi necessari per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;

  • gli arredi di sicurezza, ovvero quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa;

  • apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.

CREDITO D'IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO Il credito d'imposta spetta, nella misura del 60% delle spese sostenute per l’adozione delle misure necessarie a contenere e contrastare la diffusione del Covid-19, fino al 31 dicembre 2020, entro l’importo massimo di 60.000 euro. Le spese ammissibili al credito d’imposta sono quelle riferite:

  • alla sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;

  • all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari conformi;

  • all’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;

  • all’acquisto e all’installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti conformi;

  • all’acquisto e all’installazione di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.

Il credito d’imposta può essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale è riconosciuto, ovvero in compensazione, con modello F24, a decorrere dal giorno successivo a quello di riconoscimento dello stesso.

BONUS VACANZE Per chi chi sceglierà le vacanze in Italia. Un buono fino a 500 euro per le famiglie con Isee fino a 40mila euro, da spendere in parte nelle strutture ricettive e in parte da scontare dalle tasse.


AGEVOLAZIONI PER IL PERSONALE


CASSA INTEGRAZIONE, NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E MORATORIA LICENZIAMENTI

È prorogata di ulteriori 9 settimane, in due fasi: 5 settimane fino al 31/08 e poi ulteriori 4 settimane dall’01/09.

Entro 15 giorni dalla domanda l'Istituto erogherà un anticipo del 40% dell'assegno.

Naspi e Dis-Coll in scadenza tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020 prorogate di 2 mesi.

Moratoria dei "licenziamenti per giustificato motivo oggettivo" prolungata da due a cinque mesi.


PERMESSI, BONUS E DETRAZIONI, LICENZIAMENTI, SMART WORKING

Il bonus per le spese di baby sitting sale da 600 a 1.200 euro e, in alternativa, può essere utilizzato direttamente dal richiedente per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. La fruizione di detto bonus è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido. Se si tratta di medici, infermieri e operatori sanitari il bonus sale da 1.000 a 2.000 euro. Attenzione: non spetta se in presenza di due genitori uno dei due non lavora o è incassa integrazione. Sono concessi altri 12 giorni di permessi retribuiti consentiti a maggio. I congedi speciali, al 50% della retribuzione per i genitori con figli under 12 (un massimo di 30 giorni) sono estesi a tutto il mese di settembre. Per il 2020 è prevista la detraibilità fino a 300 euro delle spese per i centri estivi relative agli under 16 per redditi sotto i 36mila euro. Smart working: i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, se compatibile con le caratteristiche della prestazione ed anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente, qualora non siano forniti dal datore di lavoro. I datori di lavoro devono provvedere alle comunicazioni previste, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in via telematica.


ALTRI RISPARMI E INCENTIVI


Riduzione degli oneri delle bollette elettriche Saranno ridotte o rideterminate le quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali, per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione.


Soppressione saldo e acconto IRAP di Giugno 2020 Imprese e lavoratori autonomi sono esonerati dal saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e dalla prima rata di acconto, pari al 40%.


Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la detrazione si applica nella misura del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. È riconosciuta la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici sugli edifici nonché per gli interventi di installazione di specifici impianti fotovoltaici. Il c.d. "superbonus" sarà una detrazione del 110% e potrà essere utilizzato in particolare per lavori svolti nella prima casa e nei condomìni per:

  • interventi di isolamento termico. Spese massime: 60.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio;

  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o con impianti di microcogenerazione. Spesa massima: 30.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari dell’edificio;

  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore. Spesa massima: 30.000 euro.

Quindi, si aggiungono il fotovoltaico e l’acquisto di accumulatori e colonnine ricarica per auto elettriche. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante APE.

Il bonus si può:

  • utilizzare come credito d’imposta in proprio, risparmiando nella propria dichiarazione dei redditi;

  • trasferirlo alla ditta che ha eseguito i lavori, che lo userà a sua volta per incassarlo subito, trasferendolo a un’impresa più grande o ad una banca;

  • novità: se l’impresa non volesse accettare il credito corrispondente, il privato potrà girarlo ad una banca.


Il bonus è fruibile solo per le spese sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, in relazione a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.

PROROGHE Proroga dei termini di versamento I versamenti di ritenute e contributi scaduti il 16/04 e 16/05 già sospesi per il calo di fatturato di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 sono rinviati dal 30 giugno al 16 settembre 2020 in 4 rate.

Trasmissione telematica dei corrispettivi Viene prorogato fino al 1° gennaio 2021 il periodo di non applicazione delle sanzioni in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Lotteria degli scontrini È differita al 1° gennaio 2021 la decorrenza della c.d. “lotteria degli scontrini”.

Pagamento avvisi bonari È prevista una rimessione nei termini per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il giorno antecedente l’entrata in vigore del decreto, anche per le rateazioni in corso, delle somme chieste mediante le comunicazioni degli esiti del controllo di cui agli articoli 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973, 54-bis D.P.R. 633/1972, nonché mediante le comunicazioni degli esiti della liquidazione relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata. La norma prevede altresì la sospensione dei medesimi pagamenti in scadenza nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 maggio 2020. I versamenti possono essere effettuati entro il 16 settembre 2020. Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri La norma proroga fino al 1° gennaio 2021 la non applicazione delle sanzioni di cui al comma 6 dell’articolo 2 del decreto legislativo n.127 del 2015 agli operatori che non sono in grado di dotarsi entro il 1° luglio 2020 di un registratore telematico ovvero di utilizzare la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Resta fermo l’obbligo, per tali soggetti, di emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi ai sensi dell’articolo 24 del d.P.R. n. 633 del 1972 e trasmettere telematicamente, con cadenza mensile, i dati dei corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate.


Sostegno alle imprese di pubblico esercizio Ai soli fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all’emergenza da COVID-19, e comunque non oltre il 31 ottobre 2020, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei soggetti di cui al comma 1, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di ristorazione, non è subordinata ad autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Beni culturali).


Sospensione tassa occupazione aree pubbliche Per aiutare bar e ristoranti a rispettare le distanze anticontagio, verrà sospesa la tassa sull'occupazione aggiuntiva del suolo pubblico per i tavolini all'aperto. Previsti anche 100 milioni ai Comuni per il buco della tassa di soggiorno.


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