Crisi d'impresa: il fallimento non esisterà più oppure saremo in costante allerta?

Aggiornato il: 11 dic 2020

Crisi d'impresa e fallimento. Cosa succede con la nuova legge 155/2017 sulla crisi di impresa.

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Il futuro degli imprenditori è a rischio per via della nuova legge sulla crisi di impresa. La legge è nata per cancellare la parola fallimento, ma ha finito per aggiungere la parola allerta e cioè allarme. A partire dal 2021 ogni imprenditore dovrà avere un sistema per tenere sotto controllo i dati rilevanti di bilancio. In pratica, ogni imprenditore dovrà disporre di un vero e proprio cruscotto di controllo che gli permetta di capire con largo anticipo se nella sua impresa ci sono rischiosità.

Il cruscotto di controllo

Facciamo un semplice esempio. Ipotizziamo che per qualche ragione, l’imprenditore non riesca a pagare alcuni fornitori se non dopo 120 giorni oppure rimanga indietro con il pagamento di debiti verso l’erario. In entrambi i casi, se l’imprenditore ha un cruscotto di controllo, cioè la possibilità di avere sott’occhio nel proprio pc un previsionale ben fatto e completo di una serie di dati, probabilmente sarà in grado di comprendere in anticipo la situazione e magari intervenire prima che il problema si manifesti. Che cosa succede se queste situazioni si presentano senza che l'imprenditore abbia il cruscotto di controllo? Secondo la nuova Legge 155/2017, quell’imprenditore verrà segnalato cioè denunciato dagli stessi creditori per il ritardo e questa denuncia verrà fatta a un nuovo organismo che sta per essere istituito, denominato OCRI che si trova presso la Camera di Commercio.

E cosa farà questo OCRI? convocherà l’imprenditore entro 15 giorni e gli richiederà le stampe e i report del cruscotto di controllo.

A questo punto possono presentarsi due possibili scenari:

1. L ’imprenditore esibisce la documentazione relativa al cruscotto di controllo ed emerge che lo stato di difficoltà non potrà essere recuperato entro sei mesi. In tal caso l'OCRI può chiedere giudizialmente la chiusura dell’attività e l'imprenditore non avrà nessuna responsabilità personale, perché in possesso del cruscotto di controllo.

2. L’imprenditore convocato davanti all'OCRI non è in grado di presentare la documentazione del cruscotto di controllo perché non ce l’ha. In questo caso, se ci fosse l’impossibilità di recuperare la sofferenza, l'azienda verrebbe chiusa come nell’ipotesi 1 obbligatoriamente dopo sei mesi ma con la grande differenza che l’imprenditore risponderebbe personalmente con tutti i suoi beni personali per i debiti della sua società, anche se fosse un SRL, superando in questo modo la ben nota responsabilità limitata dei soci della SRL.

Come prevenire la crisi d'impresa Chiariti i possibili scenari, ti consiglio di fare un’analisi preventiva della tua azienda, per capire se tu come imprenditore rischi qualcosa secondo la nuova legge. Ti suggerisco questo per evitare che tu possa trovarti, magari tra un anno, impreparato o in ritardo su cose che avresti potuto fare con largo anticipo, e fin dai primi mesi del 2021. La legge è già stata prorogata più volte e adesso si pensa che entri davvero in vigore.

Per risolvere il problema ti propongo il software di Evoluzione Fiscale, che ti permetterà di avere il tuo cruscotto di controllo aziendale in modo semplice e chiato. Ti aiuterò ad usarlo, spiegandoti come leggere i dati, come interpretarli, e come muoverti in base a questi. Se quindi non vuoi ritrovarti in situazioni spiacevoli che possano mettere a rischio sia te che la tua ricchezza prenota subito una consulenza fiscale personalizzata.

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