I “FALSI AUTOCARRI” rischi e soluzioni

Aggiornato il: feb 8

Conviene immatricolare la propria autovettura come autocarro e intestarla alla società per risparmiare su tasse e IVA? Quali rischi si corre?

Intanto c'è da dire che chi si avvale di questa soluzione lo fa soprattutto per ottenere vantaggi fiscali.


Infatti, ogni volta che viene intestata a una società una normale autovettura immatricolata NON come autocarro, le regole fiscali prevedono una serie di svantaggi fiscali:

Uno dei principali problemi per le aziende sono proprio i costi indeducibili dovuti alle autovetture non autocarro.

Così ad esempio l’azienda se chiude il bilancio a +10.000 di utile tassabile ordinario può capitare che a causa dei costi indeducibili si sale facilmente a +25.000 di imponibile fiscale e le tasse e i contributi Inps saranno allora dovuti su 25.000 e non sull'utile effettivo di 10.000.


Prima di parlarti di soluzioni alternative, in questo articolo ti voglio spiegare i rischi di immatricolare un autovettura come autocarro solo per avere vantaggi fiscali.


COSA SI RISCHIA CON I FALSI AUTOCARRI


1. VIOLAZIONE dell’Art. 82 del CODICE DELLA STRADA

“. . . comma 6. previa autorizzazione dell'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, gli autocarri possono essere utilizzati, in via eccezionale e temporanea, per il trasporto di persone. L'autorizzazione è rilasciata in base al nulla osta del prefetto. . . . comma 9. Chiunque, senza l'autorizzazione di cui al comma 6, utilizza per il trasporto di persone un veicolo destinato al trasporto di cose è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 430 a € 1.731. . . . comma 10. Dalla violazione del . . . comma 9 consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi . . . In caso di recidiva la sospensione è da 6 a 12 mesi.”


2. VIOLAZIONE TRIBUTARIA.

La norma fiscale permette infatti la piena deduzione ai fini IRPEF, IRES e IRAP (Imposte da dichiarazione dei Redditi) e la detrazione IVA al 100% solo se l’utilizzo è esclusivo per scopi lavorativi. Diversamente si configura l’evasione con la sanzione dal 100 al 200% oltre a tutta l’imposta recuperata. Insomma, un vero "salasso" soprattutto se il controllo avviene magari dopo 4-5 anni de detrazione piena e viene contestato tutto su un'auto da 50.000 euro.

Basta un solo episodio per fare negare la qualificazione dell’autovettura come autocarro?

No indubbiamente ma chi può dirlo con certezza!

In caso di controllo della polizia stradale che fa il verbale, questo dovrebbe essere trasmesso alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate che probabilmente inizierebbe una verifica fiscale.


QUALI SOLUZIONI ESISTONO?

  • Si potrebbe valutare di fare una fattura annuale dall’azienda al socio o amministratore per l’utilizzo personale anche se questo potrebbe tradursi in un autogoal laddove il controllo voleva negare lo status di autocarro e risultando la fattura si corre il rischio di ammettere l’uso privatistico. Di vantaggioso, ci sarebbe che il fisco notando che l’uso privato è stato fatturato dalla società e questa ci ha pagato tasse e Iva, questa soluzione potrebbe essere accettata così da evitare l’accertamento.

  • Se poi ricorrono una serie di condizioni (es. più autovetture aziendali), si potrebbe anche pensare di attivare un ramo aziendale con un codice ATECO di noleggio di autovetture on-line ed in tal caso si può evitare la soluzione di immatricolare le autovetture come autocarri ottenendo ugualmente la totale detraibilità di tutte le spese al 100%. Naturalmente va emessa una fattura mensile di noleggio congrua al socio o amministratore.

  • C'è infine l'alternativa dell'auto "in uso promiscuo al dipendente" che permette di dedurre il 70% di tutte le spese. Questa strategia si può applicare per esempio inquadrando gli amministratori come dipendenti anche part-time, ma questa idea conviene approfondirla con una pianificazione fiscale. Puoi sempre trovare in un articolo del mio blog la spiegazione in dettaglio di come funziona l'auto in "in uso promiscuo al dipendente" clicca qui per approfondire.

Tutte queste soluzioni possono risolvere in modo intelligente i problemi della maggior parte degli imprenditori di:

a. Non voler pagare l’auto di tasca propria facendola pagare invece alla propria società

b. Voler “scaricare” il più possibile i costi dell’auto aziendale

c. Voler evitare gli svantaggi dei costi indeducibili imputabili alle auto

d. Non voler apparire evasori imbrogliando le “carte” con la falsa immatricolazione autocarro


Per valutare meglio con noi come fare per gestire il problema di intestare l’auto all’azienda senza incorrere in limitazioni e soprattutto in problemi e controlli fiscali, chiamaci o fissa direttamente un appuntamento per una consulenza.

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