Evasometro: l’algoritmo che controlla i conti correnti per scovare gli evasori

Come funziona l'Evasometro, quali sono i movimenti messi sotto la lente del Fisco e come difendersi per evitare controlli e sanzioni.


L’ Evasometro, è il nuovo, sofisticato e diabolico software dell’Agenzia delle Entrate che grazie all’intelligenza artificiale è in grado di elaborare un’enorme quantità di dati e di stanare aziende e privati presunti evasori, confrontando in modo automatico quanto possiedono con quanto dichiarano. Quando entra in vigore? L’ Evasometro è partito in via sperimentale all’inizio di agosto 2019 e diventerà operativo in modo defintivo nel 2020. Le banche che per prime vedranno i conti correnti dei propri clienti setacciati dal sistema saranno Intesa San Paolo, BNL e Unicredit a cui seguiranno tutte le altre. Come funziona?

Attraverso un software, un apposito algoritmo chiamato Geodas analizza e incrocia i movimenti bancari con i redditi dichiarati da privati e aziende, oltre ad esaminare il loro storico finanziario, cioè le operazioni bancarie passate. Pare, da indiscrezioni, che se la differenza tra quanto risparmiato e depositato in banca e quanto dichiarato al Fisco è superiore al 20%-25%, il sistema possa segnalare l’incongruenza e far scattare la verifica dell’Agenzia delle Entrate. A quel punto il contribuente dovrà giustificare con la documentazione necessaria la provenienza lecita dei depositi in eccesso. In verità, gli accertamenti bancari sono sempre esistiti. Ma se finora potevano scattare soltanto in casi molto particolari (ad esempio dichiarazioni fiscali in perdita), d'ora in poi sarà un software a segnalare ai funzionari del Fisco di procedere con l’accertamento bancario. Facciamo un esempio: se all’1/1 i saldi bancari sono di 10.000 euro e al 31/12 passano a 30.000 euro, il reddito netto dichiarato dovrebbe essere di almeno 15.000/16.000 euro, e cioè:

30.000 - 10.000 = 20.000 meno il 25%

Transazioni a rischio Saranno scandagliate tutte le transazioni superiori a 5.000 euro quindi versamenti, prelievi, bonifici, in particolare acquisti di auto, moto, immobili, imbarcazioni e i trasferimenti di denaro da e per l’estero. Dati in forma anonima L’ Evasometro rileverà i dati in forma anonima nel rispetto della privacy. I funzionari del Fisco verranno a conoscenza di nomi e cognomi soltanto quando l’algoritmo segnalerà l’incongruenza tra quanto dichiarato e quanto posseduto o speso.

Come difendersi La prima cosa da fare per te imprenditore o professionista è sapere esattamente come funziona l' Evasometro. Inoltre, occorre studiare e seguire una strategia di pianificazione fiscale per controllare meglio la tua azienda o studio professionale e gestire con anticipo l’allineamento tra dichiarazione dei redditi e i dati presi in esame dell’ Evasometro per tenere lontano il rischio di verifiche e sanzioni. Se hai bisogno di aiuto o per maggiori informazioni contattaci o prenota una consulenza fiscale.

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