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Buoni carburante ai dipendenti: le agevolazioni fiscali per le aziende

Aggiornamento: 15 nov 2019

Come usare e dove usare i buoni carburante e come funziona la deducibilità dei buoni benzina per le aziende.

Agevolazioni fiscali buoni carburante

I buoni carburante o buoni benzina, sono tra i benefit aziendali più diffusi e utilizzati dalle aziende nelle politiche di welfare aziendale, insieme ai buoni pasto e godono di un trattamento fiscale di vantaggio. I buoni carburante sono infatti un benefit aziendale deducibile che puoi concedere ai dipendenti oppure utilizzare come omaggio ai clienti.

Come funzionano i buoni carburante Le aziende acquistano i buoni carburante presso un distributore locale o presso le grandi aziende di rifornimento e li cedono ai propri dipendenti o clienti per aumentarne la soddisfazione e la fidelizzazione. Il dipendente o il cliente beneficiario del voucher carburante dovrà recarsi presso il distributore dell’azienda che lo ha emesso e presentarlo per il pagamento. In questo modo potrà fare rifornimento di benzina, diesel, gpl o metano all’auto di proprietà, ad un’eventuale vettura aziendale o per un altro mezzo di trasporto, naturalmente senza pagare in denaro. Agevolazioni fiscali dei buoni carburante Dal punto di vista fiscale, i buoni carburante sono, per chi li riceve, esenti da imposizione IRPEF, quindi non vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi annuale. Quello che è più interessante è che i buoni carburante sono deducibili al 100% per le aziende in due modi: - utilizzati come benefit per i dipendenti, fino all’importo massimo di 258,23 euro su base annua, sono esenti dall'Irpef per i dipendenti e completamente deducibili per l’azienda. Se però il tetto dei 258,23 euro viene superato, scatta la tassazione sull’intero ammontare dei benefit; - utilizzati come omaggio al cliente, se di importo pari o inferiore a 50 euro, l’azienda può dedurre il costo totale del buono benzina. In caso di importi superiori i costi devono essere contabilizzati come spese di rappresentanza, con le relative percentuali di deducibilità.

Inserire i buoni benzina nel programma di welfare aziendale ha dunque vantaggi sia per il dipendente sia per l’azienda. Se vuoi saperne di più sulle agevolazioni fiscali puoi contattarci o prenotare una consulenza fiscale personalizzata e insieme troveremo la soluzione migliore per la tua azienda.

2 commenti

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Ospite
20 ago 2025

Gentilissimi, l'articolo tratta l'argomento sotto il profilo IRPEF. Gradirei anche sapere se sotto l'aspetto IVA, l'Iva per l'acquisto dei buoni carburante che fungono da fringe benefit ai dipendenti risulta detraibile per l'azienda. Grazie. Indirizzo e.mail per la risposta: amministrazione@impresa.consulting.

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Ospite
13 dic 2023
Valutazione 2 stelle su 5.

I buoni carburante esentasse possono ammontare a 200 €. L'azienda ci paga comunque i contributi.

I 258,23 di riferiscono ai buoni acquisto per chi non ha figli a carico.

Per favore, state attenti alla punteggiatura e sintassi. Per esempio, la versione corretta sarebbe

I buoni carburante (o buoni benzina) sono tra i benefit aziendali più diffusi. Vengono utilizzati dalle aziende nelle politiche di welfare aziendale insieme ai buoni pasto e godono di un trattamento fiscale di vantaggio.


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